Impara a suonare in 16 settimane con il Guitar Coach

Proprio così! Dopo anni di insegnamento ho messo a punto un innovativo metodo di apprendimento perfetto per chi ha tempo limitato ma desidera imparare a suonare la chitarra.

L’idea è nata dalle numerose mail in cui chi segue i video GRATUITI di suonarelachitarra.it, mi chiede in che ordine seguire le lezioni proposte nei video.

A questa domanda non è possibile rispondere in maniera univoca per tutti, perchè ciascuno parte da un preciso livello e aspira al proprio personale obbiettivo; allora ecco la mia idea: con il Guitar Coach avrai una guida personalizzata al 100% che creerà solo per te un programma di 16 settimane .

Avrai così la comodità e la gratuità delle lezioni video, e la personalizzazione di un programma ritagliato sui tuoi obbiettivi e le tue specifiche esigenze per ben 16 settimane a soltanto 49,90 Euro; e in più potrai farlo quando vuoi!

Guarda questa allieva: Barbara V. e i suoi risultati in sole 5 settimane!

Antonio D. anche lui dopo 5 SETTIMANE

Ti spiego come funziona:

  • Prima di tutto ti chiederò di realizzare un breve filmato di 3 minuti circa in cui mi mostrerai il tuo livello di partenza (ovviamente non sarà necessario nel caso di chi parte da zero).
  • Entro 24 ore (devo avere il tempo di guardare e ascoltare come suoni e di creare una scheda nel mio database per seguire i tuoi progressi) dal ricevimento del video, ti invierò il primo programma settimanale che conterrà 4 “workouts” di studio da eseguire.
  • Ciascun workout si baserà sui video esistenti su suonarelachitarra.it e ti impegnerà per circa 40 minuti soltanto (escludendo la durata del video)!
  • Ti spiegherò come organizzare lo studio e come monitorare i progressi in modo che siano costanti e ben visibili a te stesso.

Seguendo i consigli che ti invierò insieme ai workout, i tuoi progressi saranno continui e raggiungerai i tuoi obbiettivi in maniera naturale; ti chiedo solo 4 giorni alla settimana per circa 40 minuti. Che ne dici, si può fare? 

Se poi alla fine di ogni workout avrai ancora tempo e voglia di suonare, tanto meglio! Fallo suonando ciò che ti piace, oppure approfondisci alcuni aspetti del workout, ma sii costante e ricordati che MOLLARE NON E’ UN OPZIONE!

Sei pronto a massimizzare i tuoi risultati in poco tempo?

Sei pronto ad imparare a suonare la chitarra?

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La chitarra per chi parte da zero


In questo video troverai tutto quello che c’è da sapere se ti avvicini per la prima volta alla chitarra.Prima però è il caso di fare un po’ di chiarezza su una vecchia questione, sulla quale quasi tutti i miei allievi non hanno le idee chiare: con quale chitarra si deve iniziare?

La risposta, riassumendo il concetto, è: quella che vuoi! Se vuoi suonare l’acustica, inizia da quella; se invece desideri iniziare dalla elettrica? Inizia dall’elettrica! C’è una spiegazione semplice per questa affermazione, e se vuoi puoi trovarla in questo post. Per quello che riguarda la parte iniziale, puoi farla sia sull’acustica che direttamente sull’elettrica, perchè le basi sono le stesse, visto che NON stiamo affrontando delle lezioni di chitarra classica (nel vero senso della parola, cioè la chitarra come si studia al Conservatorio).

C’è solo una cosa che voglio dirti preliminarmente: ricorda SEMPRE che se vuoi suonare davvero, la prima cosa da fare è ripetere a se stessi, ogni giorno, che suonare è come fare sport!

Parteciperesti ad una maratona dall’oggi al domani? Certo che no! Ti alleneresti con costanza e metodo e, anche se forse non sarai un campione…arriverai al traguardo!
Ma c’è di più: date le molte richieste che ci arrivano, stiamo preparando un vero e proprio percorso guidato, per suggerire a tutti la sequenza di video più utile per avere progressi. Ci saranno vari punti di inizio a secondo del vstro (siate onesti con voi stessi) livello di partenza, e vari punti di svolta che vi aiuteranno a scegliere il vostro stile preferito. Ogni programma sarà diviso in settimane e se sarete assidui e vi applicherete con il giusto metodo e qui entriamo in gioco noi), potrete rispondere da soli alla fatidica domanda: quanto ci vuole per imparare a suonare la chitarra?Chiaro? Buon divertimento allora!

Vuoi scaricare gratuitamente il Manuale di Chitarra in Pdf? Clicca sui link a destra!

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Online Guitar Coach

Congratulazioni! Manca solo un passo per iniziare a fare sul serio!

Acquista il Guitar Coach (16 settimane di Programma) a soltanto 0,44 centesimi al giorno, oppure scegli l’opzione di prova per 4 settimane poi registra il tuo video di circa 3 minuti (non necessario se parti da zero) e invialo a guitarcoach@suonarelachitarra.it indicando:

      • nome e cognome ed età
      • da quanto tempo suoni
      • che tipo di chitarra vuoi suonare (elettrica,acustica,classica)
      • quanto tempo hai in media a disposizione per suonare e per quanti giorni alla settimana
      • una breve spiegazione di quale obbiettivo vorresti raggiungere
      • un elenco dei gruppi o degli artisti che ascolti di solito
      • una lista di dieci canzoni che ti piacerebbe suonare

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Riceverai entro 24 ore:

          • il tuo primo workout settimanale
          • la tua guida all’uso del workout
          • la scheda di routine da compilare per tenere sotto controllo i tuoi progressi
          • una lista di consigli per massimizzare i tuoi risultati

Non aspettare oltre, impara a suonare adesso, e ricorda: mollare non è un’opzione!

 

riceverai il tuo primo workout settimanale entro 24 ore, con tutti i dettagli per iniziare subito e fare progressi rapidi!


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Accordatore online

Accordare la chitarra è una di quelle cose necessarie fin dalla prima volta che si prende in mano lo strumento ma, purtroppo, non è un compito per niente facile se non si ha esperienza.

La prima cosa che faccio ogni volta che inizio una lezione è infatti proprio verificare l’accordatura e, nove volte su dieci, dopo una settimana di esercizio a casa, l’allievo arriva a lezione con la chitarra spaventosamente scordata!

E’ vero, come diceva il grande Segovia che i chitarristi passano metà della loro vita ad accordare lo strumento e l’altra metà a suonare uno strumento scordato….ma possiamo provarci comunque ed ottenere risultati utili, anche grazie alle tecnologie di oggi.

Una volta infatti, il massimo della tecnologia era dato dal DIAPASON o Pitchfork oppure dal CORISTA, entrambi strumenti che danno una nota di riferimento alla quale dobbiamo cercare di avvicinarci armeggiando con le chiavette delle corde e usando esclusivamente l’orecchio per verificare l’accordatura.

Oggi invece con l’aiuto dei moderni accordatori, anche sotto forma di software o app, tutto è molto più facile; anche se con i sistemi antichi, si aveva l’effetto importantissimo di sviluppare prima e meglio l’orecchio, cosa importantissima per qualsiasi musicista.

In sostanza, plettrando una corda per volta, la lancetta dell’accordatore indicherà se bisogna tendere la corda oppure allentarla, e quando sarà al centro la corda sarà accordata.

ECCO COME ACCORDARE CON L’ACCORDATORE:

1. assicurati di essere abbastanza vicino al microfono del tuo computer

2. plettra una corda ( magari inizia dal MI basso) e aspetta un istante la reazione della lancetta

3. al di sotto della lancetta appare una sigla che indica la corda e la nota che hai plettrato

es. C D E F G A B stanno per Do Re Mi Fa Sol La Si

4. se la lancetta va verso sinistra allora dovrai tendere la corda: fai piccoli movimenti alla volta per capire l’entità della modifica necessaria

5. se invece la lancetta va verso destra, allora dovrai allentare la corda. In questo caso è consigliabile superare la nota giusta andando un po’ più indietro e poi tendere nuovamente la corda, così non ci sarà un ulteriore allentamento dovuto all’assestamento della corda.

6. fai lo stesso per tutte le corde e poi ricomincia da capo, per correggere le variazioni che sicuramente ci saranno perchè il manico si assesterà un po’.

7. per finire suona un accordo che ti è molto familiare e prova a sentire se è tutto in ordine: l’orecchio è sempre il giudice finale!

L’unico problema che potresti avere con questo metodo sta nel fatto che se le corde sono troppo distanti dalla loro giusta intonazione, l’accordatore potrebbe non “capire” di che corda si tratta e/o identificarla come un’altra corda. Questo però è un problema abbastanza facile da evitare, perchè di solito gli accordatori oltre a indicare quale nota si sta accordando, danno anche l’indicazione della corda. Per esempio se stai accordando la quinta corda, che è un LA, ma trovi l’idicazione “4 D”, vuol dire che l’accordatore ha capito che stai accordando il RE della quarta corda e …quindi? Quindi la tua quinta corda è troppo tesa, la nota è molto più acuta di quella giusta e quindi devi rilasciare la corda ruotando la chiave fino a far comparire l’indicazione “5 A”.
Se invece non sei troppo distante dalla nota giusta, i moderni accordatori, come quello che trovi in questa pagina, sono di tipo cromatico, e cioè sono capaci di capire da soli quale corda si sta suonando e quale intervento è necessario per portarla al giusto pitch.
E come al solito, devi solo fare pratica e ricordarti che ci vuole orecchio, ma se non provi, per tentativi ed errori, l’orecchio non lo svilupperai mai!

Per quanto riguarda l’uso del Metronomo invece, la regola base è semplice:

Il numero nella casella indica i BPM, ossia i Battiti Per Minuto.

Questo significa che 60 BPM, per esempio, sono esattamente i battiti che un orologio scandisce con la lancetta dei secondi nell’arco di un minuto.

Solitamente si intende che un battito è, dal punto di vista musicale, una nota da 1\4, cioè una semiminima, ma si può stabilire all’inizio un valore diverso, ad esempio crome, terzine di crome ecc.

Sull’uso del metronomo ai fini dello sviluppo di un brano o di un esercizio, direi che è inutile correre dietro al tempo; la precisione dei movimenti si sviluppa a tempi lenti, facendo attenzione a fare i movimenti il più preciso possibile. La velocità può venire anche solo aumentando un punto alla volta, un punto al giorno: è solo (più o meno) una questione di tempo e costanza.

In linea generale però, credo che esercitarsi a fasi alterne( lento7veloce7lento ecc…) sia un buon modo per portare avanti sia la velocità che la precisione di plettrata e dita.

Corso di lettura ritmica – le pause

Dopo aver preso confidenza con le prime tre figure della notazione, cioè semibreve, minima e semiminima, iniziamo a parlare delle pause.

Questi elementi della notazione musicale, sono molto spesso trattati male, specie dai musicisti non classici, e vengono quasi sempre sottovalutati, come se non ci fosse bisogno di abilità nell’esecuzione.

A questo proposito, nelle mie lezioni di persona, racconto molto spesso un aneddoto di quando ero allievo del G.I.T. di Los Angeles: il brano che dovevamo leggere a prima vista (cioè dando un rapido sguardo di massima e poi via senza prove) era un apparentemente semplicissimo commento musicale ad una puntata del telefim A Team. La scena era quella del tipico appostamento in cui i nostri tenevano d’occhio i cattivi prima di partire all’attacco. E quindi la parte suonata era assolutamente priva di melodia, nel senso più comune della parola, ed era molto descrittiva nei pochi interventi presenti per cui tutto sommato semplice ma…. dopo tre o quattro battute….circa una ventina di battute di pausa per poi riattaccare tutti insieme con un ostinato in puro stile “Lo squalo”. Ebbene le circa venti battute di pausa fecero molte più vittime di un branco di squali:  la maggior parte di noi si era persa e il pezzo era andato.

Le pause dunque sono importanti tanto quanto le note e suonano con il silenzio assoluto del nostro strumento. Del resto un mito come Miles Davis faceva suonare le pause bene almeno quanto le note e a volte  si sa: il silenzio è d’oro .

Scherzi a parte, segui i consigli che do nel video e iniziamo a suonare.